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Mostre 2011

L'angolo degli artisti. Segnalazione eventi e opere.
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Mostre 2011

Re: Mostre 2011

Messaggioda eric draven » 21 set 2011, 15:23

Picasso, Dalì, Balla e Shimamoto: grandi mostre in Emilia Romagna

Un cartellone da non perdere. Se il sorprendente Shimamoto è a Reggio Emilia, a Ferrara ci sono Picasso, Modigliani e Dalì, a Forlì risplende Giacomo Balla, re dal dinamismo e della luce. Ma un week end bisognerà va messo in conto in conto anche per la nuova mostra di Bologna: il MAMbo (il Museo d'Arte Moderna) sarà invaso dal genio dei protagonisti del movimento dell'Arte Povera: Kounellis, Boetti, Penone, Fabro, Pistoletto...


C'è persino Shozo Shimamoto, pittore cult giapponese, già candidato al Premio Nobel per la Pace nel 1996, nel cartellone (più sfavillante che mai) di grandi mostre che si apre adesso in Emilia Romagna. Se il sorprendente Shimamoto è a Reggio Emilia, a Ferrara ci sono Picasso, Modigliani e Dalì, a Forlì si materializza Giacomo Balla, re dal dinamismo e della luce.

Ma un week end bisognerà già da adesso metterlo in conto anche per la nuova mostra di Bologna: il MAMbo (il Museo d'Arte Moderna) sarà invaso dal genio dei protagonisti del movimento dell'Arte Povera. Nomi del calibro Kounellis, Boetti, Penone, Fabro, Pistoletto...

Altissima qualità dunque per le nuove mostre in cartellone lungo la via Emilia. Ma attenzione perché non da meno si riveleranno i "contenitori", vale a dire le Città d'Arte dell'Emilia Romagna che ospitano questi appuntamenti: Bologna, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Faenza, Forlì e Rimini.

Ci sono dei luoghi speciali che come per magia brillano ogni volta che si torna a scoprirli. Ecco, questo è quello che succede nelle Città d'Arte. Sarà per il dna della gente, sarà l'intreccio perfetto di arte, storia, cultura, saper vivere, prodotti tipici, buona cucina, vini di qualità ed enogastronomia di eccellenza. Sarà che accanto alle città capoluogo, c'è una grande vivacità di centri minori e borghi storici. Fatto sta che, stagione dopo stagione, le Città d'Arte dell'Emilia Romagna sono sempre più richieste. Dieci destinazioni di grande charme che non ci si stanca mai di vedere.

Organizzare la visita è molto semplice. Troverete già tutto pronto, senza dover pensare a nient'altro. Ci sono tanti pacchetti e tante offerte sul sito www.cittadarte.emilia-romagna.it. Peccato perdere quest'autunno: sarà davvero unico.

REGGIO EMILIA: Shozo Shimamoto - Antologica 1950-2010

Note particolari: è considerato uno dei primi quattro artisti performer del mondo. Lui è Shozo Shimamoto. Giapponese. Artista (classe 1928) leggendario e inarrestabile. Fondatore del movimento Gutai, in Giappone negli Anni '50, i suoi quadri esprimono energia e bellezza. Il suo concetto è che l'arte creativa deve bucare l'inerzia del mondo. Alla sua attività artistica Shimamoto lega un instancabile impegno per la pace. La sua produzione vuole essere anche un modo per stimolare energie in grado di sostenere un sentire pacifista. Non a caso l'Accademia di Stoccolma lo candidò al Nobel della Pace nel 1996. Fra le sue performance più spettacolari, quella di lanciare dall'alto di una gru i colori su una tela posizionata in piazza. Shimamoto ama l'Italia e ha già fatto delle apparizioni. Ma questa di Reggio Emilia è la prima grande antologica a lui dedicata con 80 tra dipinti, sculture e video installazioni. Un emozionante percorso, firmato Achille Bonito Oliva.
Reggio Emilia, città dove è nato il Tricolore (andate a vedere l'originale, la prima bandiera della storia italiana), con i suoi portici, le sue specialità, riesce a emozionare in un crescendo i visitatori.

Quando: 24 settembre - 11 dicembre 2011

Dove: Palazzo Magnani - Reggio Emilia

Informazioni: IAT Reggio Emilia Tel. 0522/451152

Prenotazioni: Fondazione Palazzo Magnani tel. 0522/454437-444446

BOLOGNA: Arte Povera(Bologna 1968)

Attenzione prima di farsi ingannare da quell'aggettivo: povera. Perché questo Movimento artistico italiano, nato alla fine degli anni '60, ha altissimi contenuti di arte e di innovazione. Povera significa, in aperta polemica con l'arte tradizionale, il far ricorso a materiali "poveri" come terra, legno, ferro, scarti industriali. Un'altra caratteristica del lavoro degli artisti del movimento è il ricorso alla forma dell'installazione, come luogo della relazione tra opera e ambiente, e a quella dell'"azione" performativa.

Ecco perché non perdere questo straordinario allestimento bolognese al MAMbo, il Museo di Arte Moderna di Bologna, dedicato a opere e installazioni spesso spettacolari espresse da quel magico momento artistico che attraversò l'Italia e che vide protagonisti nomi del calibro di Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Giulio Paolini, Pino Pascali, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gilberto Zorio,

L'esposizione del MAMbo prende spunto dalla mostra storica tenutasi alla Galleria De' Foscherari di Bologna nel 1968. Viene presentata una selezione di libri e documenti d'artista realizzati a partire dalla fine degli anni sessanta. Il progetto, realizzato in collaborazione con Corraini Edizioni e Giorgio Maffei, apre in concomitanza con Artelibro Festival del Libro d'Arte 2011 e propone un approfondimento su editoria e scrittura dell'Arte Povera, arricchito da una serie di incontri che si terranno a Bologna lungo il periodo espositivo. Un'occasione per tornare o vedere per la prima volta Bologna, città che, per arte, cultura e suggestioni, va considerata alla stregua di una grande capitale europea.

Quando: 24 settembre - 26 dicembre 2011

Dove: MAMbo - Bologna

Informazioni: IAT Bologna Tel. 051/239660

Prenotazioni biglietteria ufficiale: Tel. 051/6496611

FERRARA: Gli anni folli. La Parigi di Modigliani, Picasso e Dalì. 1918-1933

Il fascino irresistibile della Parigi degli anni Venti rivive quest'autunno a Palazzo dei Diamanti attraverso i capolavori di grandi maestri della modernità: Monet, Matisse, Mondrian, Picasso, Braque, Modigliani, Chagall, Duchamp, De Chirico, Miró, Magritte e Dalí. Furono questi, allora, i protagonisti di un periodo di eccezionale vitalità artistica. Il palcoscenico era la Parigi sulla riva della Senna all'indomani della Grande Guerra nei primi anni '30. Il senso di rinascita e il desiderio di dimenticare i traumi del conflitto si manifestarono con prorompente vitalità. Erano gli anni "folli". Costumi liberali, i teatri, i caffè, il jazz, le gallerie. Questa di Ferrara è la prima esposizione dedicata a questo tema. Riunirà una selezione di grandi maestri all'apice della loro carriera, capolavori raramente concessi in prestito dai più prestigiosi musei del mondo. In mostra le principali tendenze artistiche del primo Novecento, prima che l'ascesa del Terzo Reich in Germania cambiasse in maniera irreversibile il clima europeo. E Ferrara, città dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, in autunno è incantevole più che mai...

Quando: 11 settembre 2011 - 8 gennaio 2012

Dove: Palazzo dei Diamanti - Ferrara

Informazioni: IAT Ferrara Tel. 0532/209370 - 299303

Prenotazioni: Tel. 0532/244949

FORLI' -CESENA: Balla e dintorni

La sua pittura è stata definita la "solidificazione dell'Impressionismo". Alcune sue opere sembrano giganteschi fotogrammi captati nello spazio da un immaginario occhio catodico. E' Giacomo Balla (1871-1958), un genio del Novecento pittorico. Un grande maestro del colore. Fu fra i primi protagonisti del divisionismo italiano e poi del Futurismo insieme a Marinetti. Inconfondibili le sue composizioni caleidoscopiche coloratissime, figure geometriche, prismi, semisfere e fasci di luce che sembrano muoversi sulla tela.

A Giacomo Balla adesso Forlì dedica un'eccezionale esposizione "Balla e dintorni". Fra i capolavori in mostra spicca la composizione Siamo in quattro. Oltre a lavori di Balla, completano l'esposizione alcuni capolavori di impronta futurista e le opere dei cosiddetti cenacolisti forlivesi, dipinti che costituiscono i più bei "dintorni" alla stupefacente tela di Balla. Forlì, città d'arte raccolta e preziosa, vale sicuramente il week end.

Quando: fino al 30 settembre 2011

Dove: Palazzo del Merenda - Forlì

Informazioni: IAT Forlì Tel. 0543/712435

Cultura ma anche gastronomia

L'Emilia Romagna è la regione italiana con il maggior numero di prodotti Dop (Denominazione di origine orotetta) e Igp (Indicazione geografica protetta), ben 27 in totale.

I vini Doc e Docg e i prodotti tradizionali contribuiscono a rendere il curriculum enogastronomico della regione un curriculum del tutto eccezionale.

http://www.ilgiornale.it/cultura/picass ... &LINK=MB_A
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Re: Mostre 2011

Messaggioda eric draven » 16 nov 2011, 12:53

Mostre: il fulgore del '600 romano in 140 opere
In mostra a Palazzo Venezia Caravaggio, Carracci, Gentileschi


di Nicoletta Castagni

ROMA - Da Caravaggio ai Carracci, da Guido Reni al Saraceni ai Gentilesci: il '600 romano nel suo pieno fulgore è di scena da domani al 5 gennaio a Palazzo Venezia. Esposte 140 opere provenienti da chiese, musei, collezioni private internazionali, come quella inglese che ha concesso in prestito un dipinto inedito attribuito a Caravaggio. Il Sant'Agostino, scoperto dalla storica dell'arte Silvia Danesi Squarzina, al centro di un vivace dibattito, è infatti allestito per la prima volta e sarà oggetto di una tavola rotonda in gennaio. Presentata alla stampa, 'Roma al tempo di Caravaggio 1600-1630' è stata ideata dalla soprintendente del Polo museale Rossella Vodret allo scopo di illustrare anche al largo pubblico la ricchezza delle scuole e dei movimenti nella città eterna dei primi decenni del XVII.

Non a caso, ha spiegato la Vodret, la mostra si doveva intitolare 'Non solo Caravaggio', perché le numerose iniziative espositive degli ultimi anni hanno puntato solo sulla genialità del Merisi e della sua pittura rivoluzionaria. Invece, all'epoca, ha proseguito, "Roma era la capitale d'Europa", attraeva gli artisti più rinomati dal resto d'Italia e dall'estero, anche perché la corte papale, dopo Riforma e Controriforma, era nuovamente impegnata a esprimere la grandezza della Chiesa attraverso opere imponenti. Una varietà straordinaria, non riconducibile solo alla presenza di Caravaggio, che il percorso espositivo restituisce al visitatore grazie all'allestimento di Pier Luigi Pizzi, il quale ha trasformato le sale di Palazzo Venezia nelle navate di una cattedrale, per ospitare, come su altari barocchi, le pale monumentali dei maestri romani.

La mostra si apre proprio con il confronto tra la Madonna di Loreto di Caravaggio (conosciuta anche come 'Madonna dei Pellegrini'), custodita nella chiesa di Sant'Agostino, e il medesimo soggetto (nella chiesa di Sant'Onofrio) di Annibale Carracci, il fulgido rappresentante del classicismo bolognese. Una sorta di provocazione, ha aggiunto Franco Miracco, tra l'impostazione rivoluzionaria del Merisi e un Annibale troppo vicino al suo ambito familiare, ancora lontano dalle sintesi immaginifiche della Galleria Farnese. Eppure le due pale, realizzate negli stessi anni e mai esposte insieme prima d'ora, spiegano tutto quello che verrà dopo: da una parte il classicismo e l'opera di Guido Reni, Domenichino, Lanfranco, che a Roma trovarono importanti commesse e dall'altra i caravaggeschi, le meraviglie dei Gentileschi, di Saraceni, Borgianni, Manfredi. Molti di questi artisti, ha sottolineato la Vodret, sono attualmente poco conosciuti, ma nel primo '600 erano contesi dalle potenti famiglie aristocratiche, nonche' dai pontefici che tornavano ad abbellire la città. Grande interesse, infine, per il Sant'Agostino, di recente attribuito a Caravaggio da Silvia Danesi Squarzina, che ha ritrovato in una collezione inglese il dipinto documentato dagli archivi Giustiniani. Un'opera che lascia ancora qualche ombra, in quanto presenta, ha detto Vodret, "parti spiazzanti, come lo sfondo con i libri". A gennaio saranno presentati i risultati delle indagini diagnostiche che potrebbero dare la parola definitiva sulla paternità dell'opera.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 89558.html
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