E comunque, per inciso, alcune canzoni che ha cantato, non c'entravano nulla con l'ultimo suo disco.
Ad esempio "Il forestiero" è del 1970.
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da Druuna » 16 feb 2012, 13:55

da eric draven » 16 feb 2012, 16:33
Druuna ha scritto:eric draven ha scritto:Sono sicurissimo che quello che piace a te può essere fatto lo stesso da un'emittente privata.
il fatto che "possa" essere fatto, no significa che "debba".
Invece una TV pubblica ha il DOVERE di essere pluralista.
E' questa la differenza che non riesci a cogliere, per la tua ottusa convinzione che tutto sia sempre lottizzato e accaparrato. Tu credi che il mondo sia tutto come l'Italia...apri gli occhi caro.

da Florian » 16 feb 2012, 16:57

da Florian » 16 feb 2012, 16:58

da Florian » 17 feb 2012, 17:06

da fulvia » 17 feb 2012, 17:48
Florian ha scritto:Sanremo, chi è peggio?
di Antonio Padellaro
I dirigenti della Rai sono dei bei tipi. Trattano per mesi il ritorno di Adriano Celentano. Gli concedono uno strapagato contratto-capestro (per loro) che consente all’ospite di fare e dire ciò che vuole quando vuole. Grazie alla presenza della imprevedibile star, incamerano sontuosi contratti pubblicitari, fanno piazza pulita della concorrenza e ottengono picchi di ascolto quasi senza precedenti. Poi, siccome Celentano fa Celentano e qualcuno in alto si arrabbia, eccoli (i cosiddetti dirigenti Rai) piombare nel panico, entrare in confusione mentre cercano di salvare capra e cavoli: l’audience, i ricchi contratti e le loro pregiate poltrone.
Li immaginiamo ai piani alti di viale Mazzini tempestati di telefonate: sono le eminenze e le eccellenze a cui tanto devono e che non si accontentano degli indignati comunicati di scuse dell’azienda (esemplare quello di Garimberti, presidente a sua insaputa). Ed ecco che nella pochade il ritmo si fa frenetico: il direttore generale Lei precetta il vicedirettore leghista Marano, paracadutato in tutta fretta (in auto) a Sanremo: a commissariare cosa e chi, non si è capisce bene. Celentano? Meglio di no visto il contratto-capestro, accettato e timbrato dalla Lei nel pieno possesso delle sue facoltà. Il direttore di Rai1 Mazza? Non è stato lui a dire che Celentano è un pacco che va preso tutto intero, compreso il fiocco? Morandi? E poi chi lo presenta il festival? Ecco, non vorremmo che alla fine a essere commissariato fosse il povero Rocco Papaleo, in quanto meridionale.
Scherzi a parte, piaccia o non piaccia con il suo rock maleducato (mai chiedere la chiusura di un giornale, Adriano, mai) e fuori dal coro, Celentano ha messo a nudo la fragilità comatosa di una Rai dove si sa chi comanda e dove tutti scappano davanti a una grana. Un velo pietoso infine sui sermoncini di guardie svizzere e cappellani militari ad honorem, sepolcri imbiancati che adesso si sono messi a vigilare anche sul vizio e la virtù di cantanti e canzonette. Parafrasando il titolo di un suo famoso film, Celentano potrebbe dire: loro sono peggio di me.
Il Fatto Quotidiano, 16 Febbraio 2012
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02 ... io/191563/
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