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Moody's, fase 2 Monti ridurra' reddito famiglie

Discussioni su temi economici
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Moody's, fase 2 Monti ridurra' reddito famiglie

Moody's, fase 2 Monti ridurra' reddito famiglie

Messaggioda eric draven » 30 gen 2012, 17:48

Ma Juncker difende Italia, ritrovata la ragione

Ingresso congiunto di Angela Merkel, Mario Monti e Nicolas Sarkozy al Consiglio europeo, al termine della trilaterale (durata circa mezz'ora) svoltasi prima che iniziassero i lavori del vertice Ue. I tre leader di Germania, Francia e Italia - come hanno mostrato le immagini del circuito interno - sono arrivati insieme nella grande sala del Consiglio europeo.

MOODY'S: SALVA-ITALIA TAGLIA REDDITI, PIL 2012 -1% - Il decreto Salva-Italia "ridurrà il reddito disponibile delle famiglie" e l'economia italiana segnerà un calo dell'1% nel 2012. Lo dice l'agenzia di rating Moody's in un rapporto. L'agenzia Usa stima anche che il tasso di disoccupazione in Italia segnerà in media un aumento all'8,8% nel 2012 dalla media dell'8,2% del 2011. E, prosegue Moody's, il rialzo della disoccupazione porterà ad un aumento dei tassi di morosità nel mercato immobiliare.

BARROSO,82 MLD EURO DISPONIBILI PER LAVORO E CRESCITA - La Ue ha disposizione ancora 82 miliardi di euro in fondi strutturali non utilizzati, per co-finanziare progetti per promuovere crescita e occupazione: lo ha detto oggi il presidente della Commissione Ue José Barroso. "Proporremo di riprogrammare i fondi strutturali non utilizzati" per favorire lavoro e crescita, ha detto Barroso, aggiungendo come sia "inaccettabile che un europeo su quattro oggi non ha lavoro". Il presidente ha ribadito poi l'intenzione di aiutare soprattutto le piccole e medie imprese ad accedere al credito.

CAMERON, E' CRESCITA VERA PRIORITA' - "Servono seri sforzi per la derugalation, la crescita e il lavoro: questi sono i temi della mia agenda e credo che su questi avrò un forte sostegno". Lo ha detto il premier britannico David Cameron, al suo arrivo al Consiglio Ue. La Gran Bretagna è l'unico paese che non partecipa al nuovo Patto di bilancio, che è negoziato a 26.

JUNCKER, POLITICA ITALIANA RITROVATO STRADA RAGIONE - "La politica italiana mi sembra che abbia ritrovato il cammino della ragione". Lo ha detto il presidente dell'eurogruppo e primo ministro lussemburghese Jean Claude Juncker prima dell'inizio dei lavori del vertice straordinario dei capi di stato a Bruxelles.



L'INTESA E' VICINA, OGGI CONSIGLIO UE

(di Roberto Caracciolo)
L'Unione europea è vicinissima a chiudere l'accordo sul nuovo patto di bilancio (il cosiddetto 'Fiscal compact') e ad aprire una nuova fase di politica economica di rigore e sviluppo, mentre il presidente francese Nicolas Sarkozy annuncia enfaticamente che il peggio è passato, la situazione si sta "stabilizzando" e l'Europa "non è più sull'orlo del baratro", anche grazie alle misure "forti e giuste" prese in Italia da Mario Monti. Insomma, dopo una crisi profondissima, si comincia a vedere la luce. Sarà comunque il summit di oggi a Bruxelles ad indicare se i suoi leader sono davvero decisi - come sembra - a ristabilire la rotta del tormentato viaggio verso un maggiore rigore fiscale e rinnovate politiche di crescita. L'Ue ha certamente bisogno di una nuova governance economica per guardare con più serenità al futuro, ma sul tavolo rimangono questioni aperte, e sullo sfondo c'é sempre la spada di Damocle della Grecia. Nella capitale belga, i capi di Stato e di governo potranno toccare con mano gli effetti dei loro pacchetti di austerity sulla società: il Belgio sarà infatti paralizzato da uno sciopero generale che - al di là degli ovvi disagi - dimostrerà quanto sia delicato il tema delle misure anticrisi, tanto che uno dei principali sindacati locali, l'Fgtb, è convinto che i tagli al bilancio spingeranno il Belgio nel baratro della recessione. Ma l'Unione è decisa ad andare avanti e, quando mancano meno di 24 ore al summit, fonti vicine al negoziato indicano all'ANSA che si fa sempre più concreta la possibilità che il vertice trovi un accordo politico sul Patto di bilancio e dia segnali importanti anche sulla crescita e sull'occupazione. Il clima è "positivo", e secondo le fonti "c'é voglia di concludere, di essere concreti e di dare messaggi chiari". Di messaggi chiari hanno bisogno ovviamente i mercati, soprattutto alla luce delle recenti bordate partite dalle agenzie di rating americane contro i debiti sovrani del Vecchio Continente (incluso quello italiano e il fondo salva-Stati Efsf). A Davos, venerdì scorso, il presidente della Bce Mario Draghi ha sottolineato che il Fiscal compact "é necessario affinché i paesi dell'area euro tornino ad avere fiducia l'uno nell'altro". Tuttavia, nonostante l'ottimismo trapelato ieri, il successo del summit non è affatto scontato su tutti i fronti. E comunque su Bruxelles aleggia sempre lo spettro di un default della Grecia. Chi si aspettava un accordo con i creditori entro questa sera è rimasto deluso e la corsa contro il tempo continua: ora si punta a chiudere la settimana prossima. Nel frattempo, come emerso ieri, Berlino ha alzato la posta su Atene proponendo - di fatto - il commissariamento del Paese, almeno per quello che riguarda la gestione del bilancio. Nonostante l'immediato secco 'no' della Grecia, la presa di posizione della cancelliera Angela Merkel potrebbe spingere anche questo tema nell'agenda di oggi e creare ulteriori complicazioni. Per il momento, sul tavolo restano i nodi delle sanzioni semi-automatiche anche sul debito chieste dall'Olanda e da altri paesi 'rigoristi' come l'Austria; la questione di 'direttive' concrete in materia di crescita e occupazione posta dall'Italia, e il problema (sollevato dalla Polonia) della partecipazione ai vertici dell'Eurogruppo da parte dei paesi fuori dalla moneta unica. Da parte sua, la Svezia teme di perdere la propria autonomia nella politica di bilancio, mentre la Gran Bretagna continua a chiamarsi fuori. C'é infine la questione 'principe' ancora irrisolta, formalmente non all'ordine del giorno del summit, ma sicuramente al centro dei colloqui tra i leader: il potenziamento del nuovo fondo salva-Stati (Esm), il 'firewall' europeo destinato dal primo luglio 2012 a raccogliere il testimone dall'attuale European financial stability facility (Efsf). Al momento è stabilito che l'Esm possa contare su una potenza di fuoco di 500 miliardi di euro, cifra ritenuta tuttavia insufficiente da molti Paesi e istituzioni (in primis Francia, Italia, Fmi e Commissione europea) che ne chiedono con insistenza il rafforzamento (almeno fino a 750 mld), scontrandosi con le resistenze della Germania. Anche ieri la Merkel, in un'intervista alla Bild am Sonntag ha glissato sul pressing degli alleati. La posizione dei tedeschi tuttavia si starebbe pian piano ammorbidendo (come confermano le indiscrezioni trapelate ieri sul magazine finanziario Wirtschaftswoche) e, una volta incassato l'accordo sul Fiscal Compact, la cancelliera potrebbe finalmente scendere a compromessi.

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 84212.html
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Re: Moody's, fase 2 Monti ridurra' reddito famiglie

Messaggioda Druuna » 31 gen 2012, 11:37

sto mito della crescita, prima o poi qualcuno dovrà seriamente farlo crollare...
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