• Home
    • Redazionale
    • Users Blog
    •    
    • About
    • Contatti
  • Forum
      Galleria
  • Iscriviti
  • Login
  • FAQ

Passa al contenuto

Indice » Il libro ritrovato
  • Modifica dimensione carattere
Oggi è 21 mag 2012, 15:19
Ti piacciono queste discussioni ?
Ci interessa anche la tua opinione, entra a far parte della nostra community !.
  • 15:32 Roma: botte e minacce a compagna che rifiuta prostituirsi Arrestato
  • 15:32 Palermo: PiepoliRai Orlando sindaco col 70 1 PERCENTO
  • 15:32 Brindisi: Chiti ministri e magistrati parlino a cose fatte
  • 15:30 Derivati: Boccia bloccare tutto meglio falliscano delle banche che stati
  • 15:28 Brindisi: Formigoni dedica premio eccellenza a Melissa
  • 15:28 Terremoto: Pdl sospensione pagamento Imu zone colpite dal sisma

Ghirelli, Aspettando la rivoluzione. Cento anni di sinistra italiana

Recensioni i libri da segnalare
Rispondi al messaggio
1 messaggio • Pagina 1 di 1
Ghirelli, Aspettando la rivoluzione. Cento anni di sinistra italiana

Ghirelli, Aspettando la rivoluzione. Cento anni di sinistra italiana

Messaggioda Florian » 17 gen 2012, 14:37

Antonio Ghirelli
Aspettando la Rivoluzione
Cento anni di sinistra italiana
Mondadori, 2007


Immagine


Lungo il cammino dell'utopia rivoluzionaria

“Il contrasto tra riformisti e rivoluzionari non è buono, ma ancora peggio stanno le cose quando si scende al riformismo debole”.

di Valentino Parlato*

Aspettando la rivoluzione, di Antonio Ghirelli è un libro di straordinaria utilità (dico utilità) in questa brutta e lutulenta stagione nella quale gli ideali si riducono a interessi o si esasperano nella disperazione autolesionista. Antonio Ghirelli, che è duttile e tenace compagno, un socialista di qualità in poco meno di duecentocinquanta pagine ci racconta - senza distacco «scientifico», ma con partecipazione umana - cento anni di storia della sinistra italiana.
A cominciare dagli anarchici, da quello straordinario e tragico personaggio che fu Carlo Cafiero, dalla banda del Matese, e poi ancora ad Andrea Costa, a Filippo Turati (forse il più intelligente protagonista del socialismo italiano), fino a Pietro Nenni e ai sui incontri con Benito Mussolini.
Il leit motiv è l'attesa della rivoluzione, sempre aspettata e sempre rinviata. Il che potrebbe costituire la vera sostanza della rivoluzione («il movimento è tutto» aveva detto qualcuno), ma nel libro c'è l'amarezza dell'attesa sempre prolungata e anche il rovello del perché. Perché la rivoluzione, più precisamente la trasformazione della società, la conquista dell'eguaglianza e della libertà non è stata possibile. Perché i capitalisti continuano a comandare, perché il capitalismo impone i suoi meccanismi anche in Cina, dove ci sarebbe un potere comunista e dove una rivoluzione indubbiamente c'è stata?

Franco Rodano scriveva che il capitalismo era il nuovo Proteo, capace di cambiare continuamente di forma tanto da essere inafferrabile. Rodano, con intelligenza, era un po' fatalista e ci diceva che se continuiamo ancora ad aspettare la rivoluzione non è tanto colpa nostra, quanto piuttosto merito del Proteo-Capitalismo. Antonio Ghirelli, forse meno fatalista e più fiducioso, sta attento agli errori e ai limiti di tutti quelli, che, come noi, aspettavamo e aspettano ancora la rivoluzione.
Piero Craveri nella sua recensione, sul Sole 24 Ore di domenica 11 febbraio, individua la causa della vana attesa «nell'irriducibile contrasto interno alla sinistra tra la sua componente riformista e quella più radicale». Certo, nella narrazione di Ghirelli, che è piena di riferimenti storici approfonditi, questo contrasto è messo in evidenza molto bene, ma resta - a mio parere - un interrogativo. Perché in Italia ci sono state più riforme nella situazione descritta da Craveri, che non nei tempi di trionfante riformismo?

Certo, aspettavamo la rivoluzione, ma nel frattempo quante riforme ha prodotto la pressione del Pci, che poi, quasi sempre, votava no? Giorgio Amendola, per il quale io ero un ragazzo di bottega, cercò (con successo) di spiegarmelo. Il Pci votò contro la Cassa del Mezzogiorno, ma senza le lotte del Pci la Cassa del Mezzogiorno non ci sarebbe stata. E così l'Iri e addirittura il ministero per la programmazione con Antonio Giolitti, e i patti agrari e l'equo canone e il Piano del lavoro della Cgil di Di Vittorio e poi ancora lo Statuto dei lavoratori di Gino Giugni, che, certo, fu gambizzato dai «rivoluzionari».
Tutto questo per dire che, certo, il contrasto tra riformisti e rivoluzionari non è buono, ma ancora peggio stanno le cose quando si scende al riformismo debole, oppure - anche con qualche buona intenzione - (penso al ministro Bersani) al riformismo liberale, quello che dice di volere liberare il mercato dai vincoli corporativi.

Il punto è che oggi non c'è più contrasto tra riformisti e rivoluzionari, c'è la morta gora e c'è (Antonio Ghirelli consentirà) un tale impoverimento e corporativizzazione della politica che i contrasti del passato tra riformisti e rivoluzionari ci sembrano un motore da Ferrari.
Il libro di Ghirelli è - lo ripeto - ottimo e di grande utilità per chi lo legga, ma non condivido affatto l'ultima frase: «La ragione profonda della crisi sta, tuttavia, nell'incertezza in cui si dibatte la sinistra tra il richiamo alla vecchia cultura del movimento, compresi naturalmente i rancori e i risentimenti del passato, e l'esigenza di misurarsi con la nuova società e il suo incontenibile dinamismo».

Dove Ghirelli vede questo dinamismo non lo so, ma lui che è un vecchio e serio compagno, proprio nei giorni scorsi sul Riformista ha scritto un articolo dal titolo «Saremo il primo paese senza socialisti?». Appunto. È l'incontenibile dinamismo.

* fondatore de "il manifesto"

http://xoomer.virgilio.it/feninnovito/p ... uzione.htm
Avatar utente
Florian
 
Messaggi: 12050
Iscritto il: 26 mag 2010, 18:13
Top
 
 
Rispondi al messaggio
1 messaggio • Pagina 1 di 1

Torna a Il libro ritrovato

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite

Indice
 
  • Staff | Cancella cookie | Tutti gli orari sono UTC + 1 ora [ ora legale ]
Design by Fulvia based on frozen_phoenix theme.Powered by phpBB © 2000 ~ 2010 phpBB Group