Daniel Pennac nella pubblicazione Come un romanzo - lontano anno 1992 - elencò dieci diritti di cui gode ogni lettore quando ha in mano un libro, compreso quello di non finirlo. Dopo quella ventata libertaria, a 19 anni di distanza e in tempi di crisi di settore, la redazione di Finzioni, un blog letterario guidato da due ragazzi nemmeno trentenni, hanno voluto ridiscutere il ruolo del lettore, ricollocandolo al centro dell'universo editoriale. È nato così il Libretto Rosa, un “nonalogo” («perché di decaloghi ce ne sono troppi in giro», hanno spiegato gli autori) a uso e consumo delle persone impegnate in quella attività definita “lettura creativa”. Libretto, «perché noi siamo dei proletari della lettura, non siamo addetti ai lavori come quelli di Tq». Rosa, «perché non vogliamo fare nessuna rivoluzione rosso-sangue».
IL NONALOGO DEL LETTORE. Le nove “leggi” del manifesto stabiliscono per esempio che i lettori, così come i clienti di un negozio, hanno sempre ragione (punto 2); che sono i libri ad aver bisogno dei lettori (punto 3); che l’autore dura un attimo (punto 5); che i critici letterari sono noiosi (punto 6). Un discorso, quello sintetizzato nel nonalogo, che vuole ridefinire il lettore come soggetto attivo del mondo editoriale e restituirgli il potere di cambiarlo.
http://www.finzionimagazine.it/Il%20Lib ... nzioni.pdf
http://www.lettera43.it/cultura/26641/l ... ettore.htm



