..................Le anime morte (1842)
Pavel Ivanovi iikov viaggia attraverso la Russia comprando a poco prezzo
«anime morte», cioè il titolo di proprietà dei contadini («anime» nella Russia
zarista) morti dopo l'ultimo censimento, su cui il proprietario era tenuto a pagare,
di anno in anno, la tassa governativa fino al censimento successivo.
Il progetto di iikov – una vera e propria tru a ai danni del governo –
consisteva nel servirsi di quelle «anime» morte e sepolte, ma giuridicamente
ancora vive, per ottenere l'assegnazione di appezzamenti di terra concessi a chi
dimostrava di possedere un certo numero di servi.
Il romanzo è un vasto a resco della Russia contadina, dipinto attraverso le
caleidoscopiche figure dei proprietari che iikov incontra nel suo peregrinare
per la vasta provincia russa: il melenso e indolente Manilov; la vecchia
Koroboka (in russo “scatoletta”), avara e calcolatrice; l'irruente Nozdriov,
ubriacone megalomane, che però intravede l'inganno; Sobakevi, semplice ma
“inteso alla moneta”; l'avido e tirchio Pliuškin.
Nella piccola città dove si è stabilito, iikov, grazie alla sua capacità di fingere,
riesce a farsi passare per un ricco possidente: tutti ne ricercano l'amicizia, tutti lo
ricevono nella propria casa. Tuttavia, un poco alla volta, viene a galla la verità e
iikov deve levare le tende e fuggire.
Il romanzo sarebbe dovuto continuare con una seconda e una terza parte (la
seconda fu scritta ma poi distrutta dallo stesso Gogol').....................................
http://xoomer.virgilio.it/fabrizio.galv ... _russa.PDF
