Il reggiseno uccide, dille di smettere
di Sounasegasusughi
Stefano Centanni, presidente SIMER (Società italiana di medicina respiratoria) e Ordinario Malattie Respiratorie Università degli Studi di Milano, si rivolge così ai giovani italiani: «Non occorre spaventarli con patologie, né sottolineando la possibilità di incidenza di malattie. Fate capire loro quanto è cattivo l’odore del fumo. Quanto è fastidiosamente puzzolente l’alito e la pelle. Che i denti diventano gialli e i capelli opachi. Che fumare diminuisce la potenza sessuale. Chi fuma è un depresso, che combatte la sua depressione con il fumo della sigaretta. E chi è vittima della nicotina, non è una persona libera». La soluzione di Centanni? Renderci ancora meno liberi ovviamente, vietando che sui pacchetti di sigarette compaia il logo delle multinazionali brutte e cattive, che conquistano le menti di noi poveri incapaci di intendere e di volere coi loro colori e le loro scritte affascinanti. Certo che non ci spaventiamo con le patologie, caro dottor Centanni, semplicemente perché non è scientificamente dimostrato che il fumo di sigaretta provochi alcunchè. Le statistiche che ci vengono propinate quotidianamente sul tema sono vera e propria scienza-spazzatura: usando gli stessi criteri utilizzati per redigerle, potremmo affermare ad esempio che l’uso del reggiseno per tutto il giorno, aumenta le possibilità di cancro al seno del 12mila per cento: che qualcuno si premuri di scrivere “il reggipuppe uccide” su ogni confezione di push-up, per favore!!! Ne consegue che tutto è dimostrabile, e che migliaia di ricerche pseudo-scientifiche non si preoccupano se un’associazione sia vera o fasulla: si preoccupano soltanto di trovarla e di piazzarla poi a mass-media che non aspettano altro. Gli studi non allarmistici non vendono, non sono pubblicati, non fanno notizia, non fanno fare carriera. Caro dottor Centanni, troppo comodo lasciar perdere le patologie e concentrarsi su alito puzzolente (speriamo che qualcuno vieti l’aglio prima o poi) e capelli opachi: ci dimostri anche una sola morte da fumo, una soltanto. E faremo silenzio per sempre.
Sounasegasusughi


Fumava, ma non è scientificamente dimostrabile che la causa sia quella. Potrebbe essere per lo smog che ogni giorno respirava in Via Bufalini, non lo si può sapere, perchè il cancro è malattia multifattoriale. Il fumo è un possibile fattore, come il reggiseno lo è per il tmore al seno. Il mi babbo non portava reggiseno, su questo posso giurare.
comunque concrdo che mettere sigaretta e reggiseno sullo stesso piano sia un pò una forzatura, la corrrelazione cancro al seno - reggipuppe sembra in effetti molto più forte.