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    Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    il dibattito sulla politica estera
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    Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Messaggioda Florian » 12 feb 2012, 15:44

    Arriva Camila "la pasionaria"
    sinistra divisa all'appuntamento


    La Vallejo, leader studentesca cilena ormai conosciuta in tutto il mondo, in visita in Italia. Ma le sue conferenze diventano l'ennesimo motivo di litigio nella diaspora post-comunista di MATTEO PUCCIARELLI

    Immagine


    ROMA - Metti due fratelli in pessimi rapporti. E metti l'arrivo di una bella ragazza in città corteggiata da entrambi. Molto facile che diventi un altro ottimo motivo per "litigare". E infatti la visita a Roma della 23enne leader studentesca cilena Camila Vallejo, per come è stato organizzato l'evento, mette ancora una volta in luce le divisioni della sinistra cosiddetta "radicale".

    Tre appuntamenti in un pomeriggio. La Vallejo è ormai un personaggio planetario, un'icona - forse l'unica - per tutti i giovani anti-liberisti non solo cileni, non solo dell'America Latina, ma anche europei. Merito della grinta di questa militante comunista e studentessa di geografia, merito delle grandi mobilitazioni che è riuscita a organizzare con i suoi compagni contro il governo del "destro" Sebastian Pinera, e merito anche del suo fascino: viso angelico, occhi verdi, capelli lunghi scuri, piercing al naso, eloquio magnetico e una discreta dose di carisma. Le caratteristiche giuste per entrare velocemente nel circuito dei mass-media.

    E così eccola nel suo giro in Europa, organizzato dalla fondazione Rosa Luxemburg. È toccato ovviamente anche a Roma, ma invece di organizzare una bell'incontro collettivo della sinistra i partiti si sono divisi. Alle 15 conferenza con i ragazzi di Tilt (emanazione di Sinistra Ecologia e Libertà) a Ostiense, alle 16 con quelli della Federazione della Sinistra (Rifondazione e Pdci) in via Cavour

    - presenti anche i segretari Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto - e dopo incontro finale col presidente di Sel Nichi Vendola .

    Mettici poi la Roma innevata e le oggettive difficoltà di spostamento, chissà cosa ha pensato in cuor suo la Vallejo dello sballottamento. Di certo c'è che, a bassa voce, sia Sel che la Fds (una volta stavano tutti insieme nel Prc) si accusano a vicenda di essersi "rubati" l'iniziativa.

    Gli incontri. Insieme alla Vallejo c'era Karol Cariola, spilletta con stella rossa al petto, giovane e combattiva segretaria della gioventù comunista cilena, e Jorge Murua, del sindacato Cut. I tre prendono sempre la parola a turno. "Vogliamo rappresentare l'unità della lotta cilena: studenti, lavoratori e partito", dicono.

    Per mesi gli studenti cileni hanno occupato circa settecento istituti, portando in piazza mezzo milione di persone (ragazzi, famiglie, professori) per chiedere l'istruzione alla portata di tutti, visto che le rette sono tra le più alte dei paesi dell'Ocse e le famiglie si indebitano per far studiare i figli. "Il nostro modello di società che ci ritroviamo oggi altro non è che la diretta emanazione della dittatura di Pinochet. Il nostro paese è stato uno dei primi in cui si è fatto sviluppare il moderno neoliberismo", dice la Cariola. "Il movimento degli studenti ha risvegliato la coscienza del paese - ha spiegato la Vallejo - e se finora non abbiamo avuto una vittoria politica, certamente c'è stata quella culturale. Perché la nostra critica è diventata trasversale e oggi il liberismo non è più il pensiero dominante".

    I tre ragazzi raccontano delle continue minacce di morte che ricevono, del governo che li accusa di essere dei violenti, e delle originali forme di lotta che provano a mettere in pratica. Qualche esempio? I tremila ragazzi che si sono esibiti nel famoso balletto Thriller di Michael Jackson davanti al Palazzo della Moneda; le decine di studenti che hanno corso per duemila ore intorno al Palazzo del Governo, sotto la bandiera "Educación gratuita ahora"; o il bacio in sincronia di migliaia di coppie per simboleggiare la passione con cui combattono la causa. L'aggettivo "comunista" che con un certo orgoglio la Vallejo e compagni si portano dietro, in casa Tilt-Sel non viene menzionato neanche per sbaglio.

    Ben altra musica dalle parti della Federazione: sala addobbata di falci e martello, bandiere rosse. E prima di cominciare la canzone "El pueblo unido jamas serà vencido". Diliberto parla "della storica amicizia dei comunisti italiani con il Cile" rievocando "i drammatici momenti vissuti quando il colpo di stato ordito dalla Cia destituì Salvador Allende".

    Vendola più tardi spiega che "la parola futuro non evoca speranze ma paura, una minaccia per i giovani e per il mondo del lavoro. Aprire una nuova stagione di alternativa e di speranza: è questo forse l'orizzonte della sinistra contro la precarietà e per il diritto a una riforma del welfare che parli alle giovani generazioni, per un altro modello di Europa e di società". E poi, "questo confronto stasera per noi è un promemoria: perché non c'è buona politica senza scoperta del mondo, senza finestre aperte sul mondo".

    La Vallejo, invece, lo ripete sia ai vendoliani che ai comunisti: "Il segreto del nostro successo è stato quello di saper unificare le realtà sociali: il mondo della scuola ha fatto da traino a tutto il resto, comprese le variegate anime della sinistra. Solo uniti si vince". Voleva essere un appunto ai compagni italiani?

    (12 febbraio 2012)


    http://www.repubblica.it/politica/2012/ ... f=HREC1-27
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    Re: Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Messaggioda Florian » 12 feb 2012, 15:48

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    Re: Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Messaggioda Florian » 12 feb 2012, 15:52

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    Re: Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Messaggioda Florian » 12 feb 2012, 15:56

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    Re: Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Messaggioda Florian » 13 feb 2012, 9:06

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    Re: Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Messaggioda Florian » 13 feb 2012, 9:08

    L’indignata cilena Camila Vallejo a Roma
    “I violenti? Una minoranza sconfitta”


    I leader del movimento studentesco in Italia raccontano il risveglio della coscienza collettiva dopo Bachelet. E subiscono le schermaglie della sinistra nostrana: Ferrero e Diliberto hanno preteso il dibattito separato da Vendola


    “Minacce di morte e repressione, sono queste le armi del governo di destra contro cui ci opponiamo”. Dopo l’anno magico con mezzo Cile in piazza per sostenere il movimento di studenti e operai, Camila Vallejo, Karol Cariola e Jorge Murua cercano in Europa l’attenzione solidale di un internazionalismo che sembra ormai solo un vecchio ricordo per la sinistra: “Da noi il ministro dell’Interno ha scritto una legge, pochi giorni fa, per mandare in galera chiunque blocchi una strada per manifestare: ci arresteranno non per atti violenti, basterà che ci baceremo in migliaia davanti al Parlamento come abbiamo fatto qualche mese fa”.

    I tre leader del movimento studentesco cileno hanno fatto tappa in Italia, hanno dovuto qui subire i piccoli litigi dei comunisti nostrani (con Paolo Ferrero e Oliviero Diliberto che hanno preteso il dibattito separato da quello con Vendola, costringendo i tre ragazzi a un tour de force sotto il nevischio di Roma). Hanno le idee molto chiare. “Il merito del nostro movimento è stato quello di risvegliare una coscienza collettiva che si era assopita dopo il governo socialdemocratico di Michelle Bachelet, lei non ha mantenuto tutte le promesse in nome di una concertazione con la destra che non condividiamo, perché è la stessa destra della dittatura di Pinochet”, Karol è sveglia e tiene il palco anche meglio di Camila.

    La pasionaria di Santiago, 24 anni, la scorsa estate su copertine e prime pagine di tutto il mondo, appare riflessiva, misura le parole, ma attacca senza remore. Ha un piglio da combattente (“La mia vita è cambiata, ma è successo a tutti i dirigenti del movimento che ricevono minacce di morte continue”), ma la fermezza di una figura istituzionale quale è per migliaia di studenti. A lei una funzionaria ministeriale si riferì in questo modo: “Si ammazza la cagna e ci si sbarazza della figliata” (la stessa frase usata da Augusto Pinochet nei confronti di Salvador Allende nei giorni del golpe, 1973). Hanno cercato di dividerli, sanno che una parte del movimento è difficile da controllare: “I violenti ci sono, ma sono una minoranza che abbiamo sconfitto. Mentre la repressione cercava di far credere che il movimento fosse solo quello, abbiamo portato in piazza migliaia di persone per un bacio collettivo che ha fatto il giro del mondo”. Come quello che stanno facendo oggi questi tre ragazzi, che si dicono fieramente comunisti, che credono in un modello di società diversa, una democrazia senza più le scorie della dittatura militare, e che lottano, davvero, per ottenerla.


    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02 ... la/190730/
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    Re: Arriva Camila "la pasionaria", sinistra divisa all'appuntamento

    Messaggioda Druuna » 14 feb 2012, 9:45

    Tante donne hanno cercato di cambiare il mondo. Speriamo che aumentino sempre di più.

    L'ho sentita ieri sera da Gad Lerner, e indubbiamente è interessante che questo "anticorpo" si sviluppi proprio nel "cuore" del laboratorio neolinerista per eccellenza. Speriamo.
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