Il professor Nicholas Economides, consulente della US Federal Trade Commission e di molti Stati del vecchio continente, non ha dubbi: "Il governo greco dovrebbe essere onesto con i partner europei spiegando loro di essere impossibilitato a pagare e di avere la necessità di una bancarotta e di un significativo taglio dei premi"
Professore, lei ha recentemente sostenuto che il secondo pacchetto di aiuti dell’Ue alla Grecia avrebbe condotto il Paese sull’orlo della bancarotta. Ritiene che il default della Grecia sia inevitabile?
La Grecia non è in grado di pagare gli interessi sulla combinazione dei prestiti provenienti dall’Ue, dal Fondo monetario internazionale e dai privati. L’attuale peso del debito greco equivale a circa un quarto dei ricavi totali del settore pubblico. La restituzione dei prestiti, dunque, è chiaramente irrealizzabile. La Grecia deve quindi rinegoziare gli aiuti presentando un’istanza di fallimento sul debito (debt forgiveness). Vorrei inoltre sottolineare che il possibile haircut del 21% sui titoli è reale solo sulla carta e, come ha sottolineato Barclays, stante le opzioni in mano alle banche, questo varrà circa il 10%.
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