Marcegaglia: "Sindacato non difenda ladri"
Cgil: "Falso, Confindustria smentisca"
La leader di Confindustria durissima contro i rappresentanti dei lavoratori: "Noi vogliamo licenziare i ladri, gli assenteisti cronici e chi non fa bene il proprio mestiere". La Cgil: "Questo è troppo"
FIRENZE - Duro scontro tra Confindustria e sindacati dopo un'affermazione di Emma Marcegaglia: "Vorremmo un sindacato che lotta anche fortemente con noi per tutelare il lavoro, ma che non protegge assenteisti cronici, ladri e chi non fa bene il proprio lavoro". Una presa di posizione che non è piaciuta alla Cgil che, a stretto giro di posta, ha risposto attraverso Twitter: "Come fa Marcegaglia a dire di volere un sindacato che non protegge assenteisti cronici, ladri e chi non fa il proprio lavoro è davvero troppo". Sono "affermazioni non vere che offendono il ruolo del sindacato confederale".
La Marcegaglia ha attaccato i sindacati in un passaggio del suo intervento in cui affrontava il tema caldo dell'articolo 18: "Non vogliamo la sua abolizione, rimanga per casi di licenziamento per discriminazione".
Marcegaglia: "Riforma anche senza accordo". Nel suo intervento, la Marcegaglia ha affrontato a lungo i temi della crisi: "Ora siamo in una situazione drammatica e l'impatto sull'occupazione durerà più a lungo. Chiediamo che per almeno due anni non vengano toccato gli attuali ammortizzatori sociali".
Poi l'affondo: "Credo che sia giusto che nel caso in cui non si arrivi ad un accordo il Governo vada avanti e faccia la riforma che deve fare". Così Confindustria spalleggia la posizione del governo nella trattativa sul mercato del lavoro. "Stiamo lavorando - ha detto Marcegaglia - con grande attenzione e senso di responsabilità".
Un accenno anche al mondo creditizio e al tormentato rapporto con le imprese, reso ancora più teso per la recessione. Confindustria firmerà, "probabilmente entro giovedì" un nuovo accordo con l'Abi "per allungare i debiti", ha annunciato il presidente. L'accordo prevede ''lo stesso tasso di prima, e anche il fatto che le aziende che ne hanno già beneficiato per un debito bancario lo possano riavere''.
Per quanto riguardo il tema "evasione fiscale", la presidente uscente di Confindustria ha spiegato che "gli introiti del recupero dell'evasione devono essere usati per abbassare la pressione fiscale sui lavoratori dipendenti e le imprese". Secondo la Marcegaglia "c'è una pressione fiscale insostenibile nel medio termine e così il Paese non può crescere" e, ricordando come sulle aziende italiane gravino, ad esempio, circa 20 punti in più rispetto alle imprese tedesche, ha affermato che "è assolutamente giusto che il governo abbassi l'Irpef dal 23 al 20 per cento", auspicando che la leva fiscale diventi "strutturale" sulla detassazione del salario relativo alla contrattazione di secondo livello.
E ai giornalista che le hanno chiesto un commento sulla clausola di maternità 2 che sarebbe emersa in alcuni contratti della Rai, Emma Marcegaglia ha risposto "Non conosco la clausola ma se dovesse essere vera non mi pare una cosa buona".
(21 febbraio 2012)
http://www.repubblica.it/economia/2012/ ... -30256693/



