ROMA- "L'obiettivo di fine marzo" per la riforma del lavoro è giusto. "E' giusto sentire le parti, dopo di che non ho nulla in contrario se ad un certo punto il governo vada avanti e presenti la riforma". Lo ha detto il leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, al termine della riunione al ministero del Lavoro. "Stiamo lavorando, su alcune cose saremo d'accordo, su altre no. E' giusto che il governo vada avanti", ha aggiunto Marcegaglia. "Non siamo per dire che ci vuole più tempo" per fare la riforma del mercato del lavoro, "pensiamo che se lavoriamo bene si può fare una buona riforma", ha detto ancora il presidente di Confindustria.
Secondo Emma Marcegaglia, "per almeno due anni è importante mantenere gli ammortizzatori che ci sono oggi, non modificarli. Cambiarli in un momento così difficile rischia di creare danni ai lavoratori". "Siamo d'accordo con i sindacati, 18 mesi sono assolutamente insufficienti".
Il nuovo sussidio di disoccupazione dovrebbe essere unico e sostituire quindi tutte le indennità esistenti dopo la perdita del posto di lavoro (disoccupazione ordinaria, con requisiti ridotti, mobilità). Il nuovo sussidio sarà rafforzato e esteso a tutti i settori. Lo avrebbe detto Fornero secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione
FORNERO, RIFORMA AMMORTIZZATORI NON PRIMA AUTUNNO 2013 - La riforma degli ammortizzatori sociali non potrà partire prima dell'autunno 2013: lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aprendo l'incontro con le parti sociali. Oggi, ha aggiunto secondo quanto riferiscono alcuni partecipanti al tavolo, dobbiamo gestire la crisi con gli strumenti che abbiamo'. La riunione al ministero del Lavoro e' cominciata da pochi minuti; al centro dell'incontro - il quarto tra Governo e parti sociali sulla riforma del mercato del lavoro - oggi c'e' il capitolo ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro. Per il Governo partecipano, oltre al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, il viceministro, Michel Martone, ed il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera. Presenti tutte el nove sigle delle organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl, Uil e Ugl) e datoriali (Confindustria, Abi, Ania, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative), con i rispettivi leader.
CAMUSSO, RIFORMA AMMORTIZZATORI 2013?TROPPO OTTIMISTA - ''Dire che la riforma degli ammortizzatori potra' partire nell'autunno 2013 e' forse troppo ottimistico''. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo quanto riferito da partecipanti alla riunione, spiegando che ''non sappiamo ancora quanto dureranno gli effetti della crisi''.
BONANNI, SI' A INTESA SUBITO MA CIGS VA MANTENUTA - ''Dobbiamo arrivare subito ad un'intesa'' sulla riforma del mercato del lavoro ''perche' la gente e' preoccupata e fare dell'allarmismo e' sbagliato'' ma l'ipotesi di sostituire la cassa integrazione straordinaria con un sussidio di disoccupazione non va bene: lo dice il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, intervistato al Gr3 Rai, a poche ore dal nuovo incontro delle parti sociali con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero. Sulla cigs ''non e' questo che e' emerso nelle riunioni, anche l'ultima, a Palazzo Chigi. Spero che sia solo una digressione che ha prodotto un effetto mediatico falso perche' col governo ci eravamo detti che tutto il sistema di ammortizzatori sociali sarebbe rimasto in piedi. Spero che il Governo mantenga la parola data''. E sull'art.18, il segretario generale della Cisl ribadisce: ''Siamo contrari all'abolizione, siamo disponibili ad una ridefinizione per renderlo piu' efficiente come per esempio arrivare a cause molto piu' veloci. Spero che il Governo mantenga il senso di responsabilita' che chiede a noi''. Bonanni torna anche a rilanciare la necessita' che il Governo ''si sbrighi a fare un patto complessivo su tutto con noi: sul fisco, sull'energia, sulla Pubblica amministrazione e su ogni altro fattore che riguarda lo sviluppo. Noi dobbiamo riorganizzare il mercato del lavoro ma dobbiamo anche creare le premesse perche' il lavoro ci sia''.
PRIMO MARZO SI PARLA DI FLESSIBILITA' - Governo e parti sociali torneranno ad incontrarsi giovedi' 23 febbraio e ancora il 1 marzo, incontro nel quale si parlera' di flessibilita'. E' quanto emerge dall'incontro in corso tra Governo e parti sociali. Il Governo non ha specificato ma per flessibilita' si dovrebbe intendere anche flessiblita' in uscita.
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